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Il modello Unico persone fisiche, cos’è e chi lo deve utilizzare

22 Maggio 2021

Il Modello Unico è un modello unificato tramite il quale è possibile presentare più dichiarazioni fiscali.

Nel modello Unico, diversamente come accade con il modello 730 nel quale i conguagli vengono effettuati nella busta paga o rateo di pensione tramite il sostituto d’imposta, i versamenti delle imposte devono essere eseguiti direttamente dal contribuente attraverso il modello F24.

La compilazione può essere fatta direttamente dal contribuente stesso o può essere richiesta assistenza alla compilazione ai CAF, ai professionisti e agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate appositamente abilitati a svolgere questa attività.

Chi può utilizzarlo

Tutti i contribuenti, se sono persone fisiche, possono utilizzare il modello Unico. Il Modello UNICO Persone Fisiche deve essere utilizzato per dichiarare i redditi relativi all’anno considerato sia nel caso in cui la dichiarazione venga presentata in forma unificata sia quando non sussiste tale obbligo.

Chi è obbligato a utilizzarlo

Sono obbligati a utilizzare il modello Unico PF i contribuenti che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia;
  • nell’anno di presentazione della dichiarazione percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (ad esempio collaboratori familiari e altri addetti alla casa;
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato;
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
  • sono lavoratori con contratto a tempo indeterminato, il cui rapporto di lavoro, al momento della presentazione della dichiarazione al Caf o al professionista abilitato, è cessato (sempreché non si conoscano i dati del nuovo sostituto d’imposta che potrà effettuare i conguagli).

Anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Unico PF:

  • il quadro RM, che deve essere presentato, fra l’altro, dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero, per il calcolo dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) e dell’imposta sulle attività detenute all’estero (IVAFE);
  • il quadro RT, per dichiarare alcune plusvalenze finanziarie;
  • il quadro RW, che va presentato per indicare gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria, detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente, nonché i trasferimenti effettuati, nel corso dell’anno precedente, per un importo complessivo superiore a 10.000 euro.

Dove e quando va presentato

Il modello Unico deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre. La dichiarazione può essere presentata:

dal 2 maggio fino al 30 giugno, se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di una banca o di un ufficio postale;

entro il 31 luglio se la presentazione viene effettuata in via telematica, direttamente dal contribuente o se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati (CAF, commercialisti, ecc.) o da un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

ATTENZIONE: queste scadenze possono subire variazioni o proroghe.

Per maggiori informazioni puoi visitare il sito internet del Caf Cia. Clicca qui.


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